Autore: Christian Jennings
Traduttrice: Rossana Macuz Varrocchi
336 pagine, brossura
LEG Edizioni (2020)
Sul finire della Seconda guerra mondiale, lo scacchiere internazionale era ancora privo di un nuovo equilibrio, e tra le questioni più complesse da affrontare per i vincitori del conflitto spiccava quella di Trieste. Situata al confine orientale d’Italia, la città si trovava stretta nella morsa delle contemporanee avanzate degli Alleati, dell’Armata Rossa e dei partigiani jugoslavi. Con la Germania ormai sconfitta, l’Unione Sovietica e il comunismo divennero il nuovo fronte di preoccupazione per le potenze occidentali. In questo contesto, la Jugoslavia di Tito giocava un ruolo cruciale, cercando un difficile equilibrio tra le rivendicazioni territoriali ai danni dell’Italia, l’autonomia rispetto a Stalin e le tensioni crescenti con le forze anglo-americane presenti nella Venezia Giulia. Il libro ricostruisce questi anni drammatici con un’ampia visione d’insieme, dando voce a tutti i protagonisti – noti e dimenticati – di quella stagione convulsa: partigiani italiani, soldati provenienti dai confini dell’Impero britannico, ufficiali americani, nazisti in fuga, comandanti jugoslavi e spie al soldo del miglior offerente. Ne emerge un affresco vivido della lotta ideologica ed etnica che si stava scatenando sul confine orientale italiano. Il ricorso costante alle fonti d’archivio e una solida prospettiva di lungo periodo permettono di affrontare anche i nodi più controversi e dibattuti, facendo di quest’opera un contributo prezioso al recupero di una memoria spesso taciuta o distorta.
Il prezzo originale era: 14.00€.13.30€Il prezzo attuale è: 13.30€.
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Autore: Christian Jennings
Traduttrice: Rossana Macuz Varrocchi
336 pagine, brossura
LEG Edizioni (2020)