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Tarvisio. Storie di foreste. rocce, acque e popoli

C’è stato un tempo in cui negli agevoli passaggi alpini dopo le sorgenti del Fella-Tagliamento transitavano genti di ogni stirpe dall’Adriatico al Norico e viceversa. Non hanno lasciato tracce visibili sul posto, solo qualche manufatto, ma hanno prodotto culture depositate nei due versanti delle Alpi, nella Valcanale e nel Canale del Ferro. Il Tarvisiano ha visto passare incessanti commerci anche nei secoli delle invasioni e delle migrazioni dell’Alto Medioevo. E le relative fusioni, integrazioni, scontri e confronti seguono il destino dei popoli.I Gepidi, magistrali metallurghi si fondono e scompaiono nei longobardi, questi ultimi sono assimilati dai romani che avevano conquistato e si confondono con Bizantini e Franchi che li hanno sconfitti, i Veneti ancor prima si erano integrati con celti e illiri, gli sloveni hanno occupato posti vuoti e a loro volta si sono confusi con gli altri popoli. Un punto di convergenza e d’incontro. Geografico: le bioregioni mediterranea, Dinarica Balcanica e Norica europea centrale e culturale: latina, slava, germanica. Religiosa, cattolica, protestante, ortodossa. Nel monte Forno (che si dovrebbe chiamare più opportunamente Dreilaendereck) il triplice confine tra Italia, Slovenia e Austria segna idealmente il centro fisico, storico e culturale dell’Europa.

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AA.VV.

200 pagine, cartonato

italiano / inglese

Tiglio edizioni (2019)

ISBN: 978-8894348712