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Lassù nella Trieste asburgica. La questione dei regnicoli e l’identità rimossa

All’inizio del Novecento, Trieste era una città cosmopolita e in gran parte composta da immigrati, soprattutto provenienti dalle regioni vicine come Goriziano, Carniola, Istria, Dalmazia e Regno d’Italia. I cittadini italiani, detti “regnicoli”, erano tra 38.000 e 50.000 su una popolazione totale di 243.000 abitanti allo scoppio della Grande Guerra. Provenivano in gran numero da Friuli, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Sud Italia. Svolgevano i mestieri più disparati: facchini, operai, marinai, camerieri, ma anche imprenditori, tipografi, giornalisti e banchieri. Le ragioni dell’emigrazione erano economiche o politiche, e molti arrivati cercavano migliori condizioni di vita. Alcuni erano garibaldini, mazziniani, socialisti o anarchici, anche se la maggioranza restava apolitica. L’Impero austro-ungarico era una delle principali mete dell’emigrazione italiana post-unitaria, e Trieste rappresentava anche un punto di partenza per l’America.

Il prezzo originale era: 28.00€.Il prezzo attuale è: 26.60€.

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